La Corte Costituzionale annulla alcune disposizioni della legge regionale sarda su edilizia e contratti pubblici

La Corte Costituzionale ha parzialmente accolto il ricorso della Presidenza del Consiglio dei Ministri, dichiarando l’illegittimità di norme della legge regionale sarda, che violano i principi di pianificazione urbanistica e limitano l’autonomia delle stazioni appaltanti, contrastando con le normative statali sui contratti pubblici e la concorrenza.

Il Consiglio di Stato esclude la locazione turistica per eventi rumorosi

Con la sentenza n. 7913 del 2 ottobre 2024, il Consiglio di Stato ha stabilito che l’uso stabile di un immobile per feste e cerimonie rumorose non può essere qualificato come locazione turistica breve. Il Collegio ha rilevato che l’attività, caratterizzata da eventi ricorrenti e con immissioni acustiche superiori ai limiti consentiti, configurava un’attività turistico-ricettiva, soggetta a normative specifiche e al permesso di costruire per il cambio di destinazione d’uso.

Differenza tra demolizione e ricostruzione e nuova costruzione: criteri interpretativi

Il TAR Marche, con la sentenza n. 809 del 18 ottobre 2024, ha confermato l’obbligo di pagamento dell’oblazione in misura doppia per la trasformazione di un edificio, ritenendo che l’intervento in questione fosse una nuova costruzione e non una ristrutturazione edilizia. Il Collegio ha escluso che la demolizione quasi totale di un fabbricato, con la sostituzione della struttura e modifiche significative, potesse qualificarsi come ristrutturazione, richiamando la normativa che stabilisce la distinzione tra ristrutturazione e nuova costruzione.

Presunzione di condominialità e servitù di passaggio: principio della necessità di un titolo inequivocabile

La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 28268 del 4 novembre 2024, ha affrontato il tema della presunzione di condominialità di una parte comune e la possibilità di superarla mediante la costituzione di una servitù di passaggio. Nel caso esaminato, i proprietari di un immobile utilizzato come cinema all’aperto avevano chiesto l’accertamento della servitù su una parte comune del condominio, contestando nel contempo la loro appartenenza al condominio stesso. La Corte ha ribadito che la presunzione di condominialità può essere superata solo da un titolo contrario chiaro e univoco, e ha dichiarato la nullità della sentenza di merito per la mancata corretta individuazione delle parti legittimate a stare in giudizio.

Cambi di destinazione d’uso e necessità del permesso di costruire

La sentenza n. 5816 del 30 ottobre 2024 del TAR Campania, Sezione VII, conferma che i cambi di destinazione d’uso urbanisticamente rilevanti, anche senza opere edilizie, richiedono il permesso di costruire quando incidono sul carico urbanistico. Il Tribunale, richiamando la normativa vigente e la giurisprudenza consolidata, sottolinea che il mutamento tra categorie funzionalmente autonome, come da attività industriale a commerciale, comporta un impatto significativo e non può essere autorizzato con una semplice Comunicazione Inizio Lavori Asseverata (CILA). La sentenza riafferma l’importanza di garantire l’equilibrio urbano e la sostenibilità delle trasformazioni attraverso una valutazione amministrativa preventiva.