Validità degli atti amministrativi e mancanza di sottoscrizione

Il Consiglio di Stato, con sentenza n. 8141 del 10 ottobre 2024, ha stabilito che l’assenza di firma su un provvedimento di rigetto non ne determina automaticamente l’invalidità, purché siano presenti elementi che consentano di identificare con certezza la sua provenienza amministrativa. Il Collegio ha ritenuto sufficiente, a tal fine, la presenza di dati testuali che indichino l’ente e il funzionario responsabile, escludendo interpretazioni formalistiche della validità degli atti e privilegiando un approccio sostanziale in linea con i principi di certezza del diritto e tutela dell’interesse pubblico

Esecuzione dei giudicati e vincoli urbanistici

Il Consiglio di Stato ha accolto un ricorso per ottemperanza contro la Regione, che, in violazione di un giudicato amministrativo del T.A.R. del 2005, aveva limitato il diritto edificatorio di un’area con nuovi vincoli paesaggistici imposti tramite il piano paesaggistico territoriale regionale (PPTR). La sentenza ha stabilito che la Regione deve rimuovere tali vincoli, ritenuti incompatibili con l’obbligo di ottemperanza al giudicato, confermando la qualificazione urbanistica dell’area come “zona B20” residenziale, senza condizioni ulteriori.

Il silenzio-assenso non sostituisce i nulla osta di altre Amministrazioni nei procedimenti amministrativi

Con la sentenza n. 8582 del 28 ottobre 2024, il Consiglio di Stato ha chiarito i limiti operativi del “silenzio-assenso” nei procedimenti amministrativi, riaffermandone l’equivalenza a un atto espresso, ma precisando che tale strumento semplificativo non può sopperire alla mancanza di requisiti formali o nulla osta obbligatori da parte di altre Amministrazioni, come stabilito dall’art. 115, comma 3, del D.Lgs. n. 259/2003 in materia di sicurezza aeronautica. La sentenza conferma l’orientamento giurisprudenziale secondo cui il silenzio-assenso, pur essendo un meccanismo volto alla riduzione del carico procedurale e all’efficacia delle istanze, non può formarsi in assenza di autorizzazioni specifiche richieste per l’attivazione del procedimento amministrativo in settori regolamentati.

Il Consiglio di Stato esclude la locazione turistica per eventi rumorosi

Con la sentenza n. 7913 del 2 ottobre 2024, il Consiglio di Stato ha stabilito che l’uso stabile di un immobile per feste e cerimonie rumorose non può essere qualificato come locazione turistica breve. Il Collegio ha rilevato che l’attività, caratterizzata da eventi ricorrenti e con immissioni acustiche superiori ai limiti consentiti, configurava un’attività turistico-ricettiva, soggetta a normative specifiche e al permesso di costruire per il cambio di destinazione d’uso.